E' molto meglio cercare di vendersi al dettaglio.
Riposto in ripiani basti e sottocosto.
Il tempo non ti aspetta.
Appena ti fermi un attimo è la fine.
Inizi a pensare.
Adoro la nebbia quando avvolge le case e le campagne.
Immagino mondi e persone sconosciute e mi affascina l'idea che sia tutto irraggiungibile da me.
Per qualche ora soltanto.
Già fatta l'esperienza di aprire un blog e poi chiuderlo.
Non credo di avere la costanza di aggiornalo troppo di frequente.
Forse non sono fatto per queste forme di comunicazione.
La sensazione di avercela fatta, di esserci riuscito.
Capita di rado, ma quando succede, ti travolge.
Le sofferenze, le notti insonni, le preoccupazioni.
Tutto dimenticato, tutto solo un ricordo.
La vittoria è la nostra unica madre.
Ho creduto a delle persone, ad un'ideologia e una religione.
Le persone mi hanno tradito.
L'ideologia si è dissolta.
La religione è una bugia.
E' importante credere che le cose possano un giorno cambiare.
E' dannatamente più complicato fare in modo di giocarsi contro affinché tutto rimanga esattamente uguale.
Una sorta di oscuro masochismo, a volte, mi pervade.
Non è mancanza di forza di volontà. E' puramente idiozia.
La mia.
Ho visto alcuni blog interessanti.
Da uno di questi ho preso in prestito il template, spero non sia un problema.
Ho visto blog molto piatti.
Ho visitato profili e mondi di persone sconosciute.
E' come essere in Piazza Duomo durante un comizio della Cgil.
La gente spinge per essere davanti al palco.
Non so se fosse davvero necessario aprire un blog per consolidare la mia presenza in rete.
Un punto fermo in un mare di utopie.
Lo prometto. Lo faccio solo ogni tanto.